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Situato su un altipiano trachitico a 375 m. sul livello del mare, Samugheo si estende in lunghezza.  Caratterizzato da  tortuose stradine inteme, presenta un'architettura intermedia tra pianura e montagna: ad ambienti sovrapposti con balcone al piano superiore tipici della  Barbagia, si affiancano quelli del loggiato e corte Campidanesi e si inseriscono strutture sopraelevate con loggiato, risultato della commistione dei primi due. L'indiscusso fascino ancestrale del territorio non è esclusiva conseguenza delle domus de janas o dei nuraghi, ma è anche il risultato della presenza di antiche chiese rurali e parrocchiali.

Tra le chiese di Samugheo meritano una visita quelle di Santa Maria di Abbasassa, San Basilio, San Michele e San Sebastiano.

La chiesa campestre di Santa Maria di Abbasassa, situata in una posizione panoramica, edificata su un'altura nel 1480 sui ruderi dì un tempio dedicato a Cibele col nome di Santa Maria 'e Mesu Mundu, abbandonata per lungo tempo, fu ricostuita nel 1931 per adempiere ad un voto fatto da un giovane samughese salvatosi per grazia della Madonna dalla guerra.

In seguito ad una pestilenza, nel XVI secolo fu realizzata la chiesa di San Basilio, che aveva miracolato il paese debellando il male. La chiesa, di non grande pregio architettonico, riveste invece grande importanza devozionale per la popolazione, che venera ancora in maniera fervida "Basile Mannu Dottore", come qui chiamano San Basilio, santo protettore e guaritore, in onore del quale dal 1603 si celebra la tradizionale sagra.

Di grande interesse archeologico è la zona dove un tempo sorgeva la chiesa campestre di San Michele, oggi rudere, e che secondo la tradizione popolare sarebbe la più antica del paese.

La chiesa di San Sebastiano martire patrono, risalente al 1580, è situata al centro del paese; dopo le numerose modifiche subite, si presenta in stile gotico-aragonese con campanile fine XVIII secolo e presbiterio del XVIII. La leggenda vuole che essa dovesse essere costruita 300 m più a ovest, ma ogni mattina il materiale edile veniva trovato misteriosamente nel sito dove la chiesa fu poi realizzata; pensando ad un miracolo del santo i lavori furono iniziati nel nuovo punto.

 

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